"Archivio05" - 02/03/2005

Se ami il romanzo storico-popolare ti consiglio, se non l'hai ancora fatto, di leggere “I Viceré” del verista Federico De Roberto.

Nella Sicilia a cavallo tra la dominazione assolutista del regime borbonico e il liberalismo dell'Italia unita, segui le vicende e gli intrighi della famiglia catanese Uzeda di Francalanza nobile di origini ma non certo di principi.

Se hai letto “Il Gattopardo” ricorderai la famosa affermazione di Tancredi: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Meno nota, ma altrettanto cinica, l'espressione del duca di Oragua, parodiata da Massimo D'Azeglio, nei Viceré: “Ora che l'Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri”.

E se collegassimo questa “nobile” mentalità risorgimentale a quella dei nostri giorni?

Buona lettura.

(di Rita..) 15/02/05