"Archivio08" - 07/03/2005

 

"A volte non è necessario spostarsi centinaia di Km. per trascorrere una piacevole giornata, una di quelle giornate che, poi, hai voglia di raccontare, che ti regala forti emozioni e ti fa conoscere luoghi a te vicini che, per distrazione, non hai mai preso in considerazione.
Così, fatto questo semplice ragionamento, decido di trascorrere un’intera giornata esplorando angoli della cittadina in cui vivo (Milazzo in provincia di Messina).
Con la mia fedele mountan-bike percorro la strada Panoramica, prefiggendomi, come prima tappa, i terreni della Baronia. Già il percorso ti offre le prime, piacevoli, sensazioni, con la vista dall’alto di dolci insenature e strapiombi da brivido.
Entrato nei terreni della Fondazione Lucifero, è il viale delle Palme che ti fa sentire in pace con te stesso e con la natura. Decido di imboccare una stradina ripidissima che termina lì dove inizia una spiaggia, altrimenti inaccessibile, bagnata da un mare cristallino.
A fatica (sono poco allenato) risalgo e mi avvio verso Punta Mazza. In questo luogo ricco di macchia mediterranea, esposto alle intemperie, penso a come doveva essere bella la mia città prima dell’avvento di una industrializzazione forzata che ha distrutto, credo in modo irreversibile, un luogo, quello del territorio di Milazzo e del suo hinterland, che la natura aveva, senz’altro, indirizzato a ben altro destino.
Messo da parte lo sconforto, mi rimetto in sella e mi avvio verso quella contrada che non poteva che essere chiamata “Paradiso”. Beh! Ora mi trovo in vera difficoltà! Come faccio a “descrivere il Paradiso”? Chi già conosce questi luoghi può capirmi. Per gli altri? Andateci e poi, se ne sarete capaci, raccontateci le vostre emozioni.
Sceso lungo il sentiero della Torre, risalgo per la stradina posta sotto la chiesetta di S. Antonio (scavata nella roccia), già eremo del Santo.
Ritorno verso il centro della Città percorrendo la strada del Capo, senza trascurare di passare attraverso le stradine e le scalinate del Borgo, dominato dal Castello e dal Duomo Antico.
Tornato a casa, dopo una doccia calda, mentre fumo la mia sigaretta (ahimè, non riesco a smettere!), mi passano ancora per la mente quei luoghi ricchi di storia, di avventure e di amori, capaci di regalare forti suggestioni e nuove sensazioni."

(di Attilio...) 03/02/2005