"Archivio17" - 08/05/2005

 

Non parleremo oggi del papa che e' morto - che pure era un uomo

simpatico - perche' parlarne e' impossibile in tutto questo rumore di

fondo e in tutte queste ipocrisie. Quasi tutti coloro che ne parlano

adesso, in realta', parlano di altre cose. Quasi nessuno, dei

giornalisti e politici che ora piangono commossi, s'e' mai lontanamente

infischiato della cosa banalissima e semplice - "fate la pace" - che

invece gli hanno capito subito i ragazzini. Dei duecento grandi del

mondo, che vengono a dar fastidio qua a Roma, forse due o tre (Lula o

Walesa, per esempio: due operai) hanno qualcosa a che fare con lui.

Tutti gli altri non c'entrano, sono un altro mondo. "Niente nozze di

principi, questa settimana, eccellenza: funerale di papa". "Ah, bene".

E i Vip, docilmente, cambiano l'agenda.

 

 

da "La catena di S. Libero" 05/04/2005