"Archivio20" - 11/06/2005

 

“Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”

di Jon Avnet – 1991 – con Kathy Bates, Mary Stuart Masterson, Marie-Louise Parker e Jessica Tandy.

E' lo strano quanto casuale incontro, presso un ricovero per anziani, tra due donne appartenenti a due diverse generazioni : Ninny, un'ottantenne esuberante vecchietta, ed Evelyn, una matura signora nel pieno di una crisi coniugale che sta tentando, timidamente, di destare l'interesse del marito. Tra loro si instaura un sincero legame di complicità ed affetto e Ninny, con la sua gioviale personalità, trascina Evelyn a reagire alla sua desolazione, raccontandole di un'amicizia di sessant'anni prima, nell'Alabama maschilista e razzista degli anni trenta, tra Idgie, tenace ed impulsiva, ma allo stesso tempo fragile, e Ruth, dolce ma forte. Di come, fiere dei loro “pomodori verdi fritti”, gestivano il Whistle Stop Cafè, e di come il loro speciale legame resistette alle avversità create dalle rigide regole imposte dalla società di allora ed alle tragedie che attraversarono le loro vite ma che, tuttavia, le lasciavano ogni volta più unite e fortificate.

Non crediate che sia un film che inneggia al femminismo, tutt'altro, ma certamente posa l'attenzione sul mondo femminile che, insidiato dalle ingiustizie, si propone ribelle alle intemperie della vita.

(di Giovanna.. 30/03/2005)