"Archivio26" - 24/07/2005

 

Referendum 1. L'eugenetica e' uno spauracchio? Non e' che una cosa
perche' la dice un papa per forza dev'essere completamente priva di
senso. Adesso stiamo facendo un referendum buono e giusto, per
difendere le donne (di cui molti maschi, e in specie preti, non hanno
ancora digerito la libera esistenza) e per tenere un po' a distanza
fantasie come la cittadinanza italiana all'embrione, allo spermatozoo o
al Dna. Pero' poi dobbiamo fare un altro referendum per stabilire che
nessuna ricerca sugli embrioni umani possa essere fatta a fini di
lucro, che nessuna medicina ricavatane possa essere brevettabile e che
nessuna scoperta in questo campo possa essere mai soggetta a copyright
o sottratta alla comunita' scientifica per motivi aziendali. Ricerca
libera si, ma libera veramente e aperta a tutti. Galileo lo
imbavagliarono i papi, ma oggi dovrebbe guardarsi dalle multinazionali,
tanti vaticani moderni, ma senza alcun umanesimo e con molti piu'
mezzi.



Referendum 2. Non c'e' piu' religione (laica). Il papa s'affaccia e
dice: fratelli, domenica prossima non andate in chiesa. Nella nostra
religione laica, l'andare in chiesa e' votare.
Non e' un ragionamento politico: e' fondativo. Nessuno scandalo se
Rutelli pastrocchia (fa, rozzamente, politica: e anche Fini,
simmetricamente e strumentalmente, "vota strano"); ne' se Ruini fa
propaganda (vuol essere un partito e non una religione? Affari suoi).
Al limite neanche la violazione del concordato, con conseguente reato,
da parte di Sua Eminenza e' particolarmente scandalosa: ormai le leggi
le violano tutti, figurarsi se andiamo a chiederne il rispetto proprio
a un cardinale. Ma che Pera e Casini, vale a dire i papi della
Repubblica, proclamino "non votate" e' una bestemmia terrificante, da
fare accartocciare su se stesso il Quirinale e trasformare all'istante
i corazzieri in fricchettoni. Il fatto che non siano stati
immediatamente incriminati per tradimento e arrestati - o solennemente
sconfessati da Ciampi il Due Giugno - e' segno della deriva dei
continenti: eravamo fra Europa e Africa, siamo finiti presso le Ande.

(da "La catena di S. Libero" n° 287 del 07/06/2005)