"Archivio50" - 30/11/2006

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CRISTIANIA

 

Abbiamo deciso di andarci!

Ci abbiamo pensato per tanto tempo

ma alla fine la decisione è stata presa:

andremo a Cristiania, Copenhaghen, Danimarca,

il massimo dell’aspirazione per un beat o un figlio dei fiori o un hippy,

fate voi, ma io, Erminio, Stuppagghiu, Pirencio e Bonanno

abbiamo preso i nostri logori sacchi a pelo, gli zaini

e quel poco che ci serviva per la strada e sulla strada,

il nostro regno, ci siamo messi senza alcune esitazione,

come sempre per i nostri viaggi.

I soldi ce li siamo procurati come al solito

scaricando sacchi di cemento dalle navi in arrivo al porto

e caricandoli sui camion per la loro destinazione,

un lavoro da spaccare la schiena

ma noi abbiamo deciso di andare Cristiania

e la schiena ce la siamo spaccata volentieri

e la sera siamo tornati a casa bianchi di cemento come i fantasmi.

La strada ora è li davanti a noi,

si snoda come un lungo nastro grigio e tortuoso,

bollente o freddo, brullo o verde a secondo delle località

ma non ci spaventa, abbiamo una meta da raggiungere a tutti costi.

Cristiania è stato il nostro chiodo fisso per anni

ma Taizè prevaleva su ogni altra meta e ci faceva dimenticare

o trascurare la Danimarca.

Un giugno più caldo del solito ci spianò la strada, estate del 1977,

ci siamo messi in coppie ma dato che eravamo in cinque

qualcuno doveva rimanere da solo

ma ci siamo dati degli appuntamenti

proprio per evitare che rimanesse sola sempre la stessa persona

e così è stato a Milano, a Freiburg ad Hannover e a Puttgarden

dove si prende il traghetto per la Danimarca.

Sulla strada poche parole fra me ed Erminio,

solo un che ora è ogni tanto, dove cazzo siamo finiti

e un vaffanculo a chi non si fermava per caricarci.

Una mattina che mi sono svegliato nel sacco a pelo prima di Erminio

l’ho visto che ancora dormiva coricato su un fianco,

era troppo invitante gli ho appoggiato il culo proprio sull’orecchia

e gli ho mollato una scoreggia che deve essergli arrivata fin dentro il cervello

e lui senza neanche aprire gli occhi mi da detto: Mario Perlungo fai schifo!

Ecco quella fu la discussione più consistente che abbiamo fatto fino a Milano!

Per il resto la strada ci attrae, almeno me, credo anche gli altri però,

mi prende fortissimo, è una incognita meravigliosa e profonda

perchè non sai mai cosa ti aspetta e le persone che ti caricano

e ti fanno un sacco di domande dalle più idiote alle ovvie e banali alle intelligenti,

ma per me la strada è una ricerca, un viaggio dentro me stesso e i miei casini,

come se dovessi sparire per cercare qualcosa o qualcuno che si accorga

che io non ci sono, che sono sparito, si ricordi di me e mi cerchi.

Si, è questa la spinta per le mie partenze:

sapere che c’è qualcuno che sappia che io esisto e mi cerchi,

è questa l’essenza della strada per me.

Finalmente dopo parecchi giorni di autostop ci siamo:

Cristiania, il porto franco, l’isola,

la libertà la gente che gira nuda per quell’immenso parco ex caserma militare ora

concessa ai freakkettoni, a chi vuole scopare liberamente per strada,

farsi le canne e qualcosa d’altro senza l’assillo della legge e della polizia.

E’ questo quello che cercavamo?

Si, ci siamo incannati di brutto con altra gente che ci ha ospitato nella loro baracca

e ci siamo concessi all’amore libero ma io aspettavo

quel qualcuno che doveva sentire la mia mancanza

e a avrebbe dovuto venire a cercarmi, l’angoscia mi ha preso

ogni volta che ho fumato e la ragazza di Como

che mi ha fatto compagnia per diverse sere non era quella che cercavo,

quella che aspettavo, quella che avrebbe dovuto sentire la mia mancanza

e avrebbe dovuto cercarmi. Chi sarà mai ?

Stuppagghiu si meravigliava di vedere al suo risveglio

due che nella baracca di fronte tutte le mattine facevano l’amore alla stessa ora,

Pirencio pensava con nostalgia ai biscotti col cimino al bar di Petru u lordu

sopra Brattone, Erminio si lamentava perché la mensa faceva schifo

ed era cara mentre Bonanno si sbellicava dalle risate

e vedere certi scempi, uomini e donne,

nudi con delle pance enormi o i seni in displasia.

Ma il sole alle due di notte era uno spettacolo magnifico,

le due di notte e ancora chiaro, non faceva quasi mai buio,

era stupendo un simile fenomeno!

Ma non ci siamo divertiti !

Ognuno di noi non ha trovato quello che cercava

e il viaggio di ritorno è stata una liberazione.

Per consolarci invece di tornare direttamente a casa abbiamo deviato per Taizè:

in fondo è li che ci troviamo bene!

Qualche settimana fa su un giornale ho letto

che Cristiania sarà definitivamente smantellata

per far posto non so a quale grande marchio

di distribuzione alimentare:

il nostro sogno è crollato,

le grinfie del capitalismo si abbattono impietose

su qualsiasi cosa che abbia un senso di romantico!

Addio per sempre Cristiania !

 

(di Mario.. 03/04/2006)