"Archivio55" - giugno 2007

E' da un po' di tempo che non ci si sente!

Pochi stimoli, voglia di una pausa di riflessione, scazzature varie hanno determinato questo “buco” nell'aggiornamento del sito.

Ma, pronto a ricominciare, sento di essere nuovamente motivato a “dirvi qualcosa”.

Sarà un aggiornamento, anche questa volta, “a tema”.

Parlerò di Rugby , cercando di raccontarvelo nel migliore dei modi, convinto che non si tratta soltanto di una pratica sportiva ma di una filosofia di vita.

E tutto questo fin da quando William Webb Ellis decise, con il suo gesto, di violare le regole del gioco, ponendo le basi del “gioco più bello del mondo”.

Certo, l'evoluzione dei tempi, il passaggio al professionismo e l'influenza di una “cultura” in cui valori quali l'umiltà, l'amicizia, lo spirito di gruppo, il sacrificio, il senso di appartenenza, il rispetto degli altri vengono messi in discussione, determinano una variante non certamente positiva nell'approccio all' essere rugbista.

Ma, nonostante ciò, nel Rugby resistono ancora quei riti e quelle tradizioni nelle quali tanti vecchi e giovani “amanti” si riconoscono.

Attilio (30/11/2006)